Contatti

L'Associazione

La Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni ha lo scopo di promuovere e tutelare la cultura medico-legale a livello scientifico, legislativo, socio-sanitario e professionale e difenderne i  principi etici e deontologici.

 

 


GRUPPO DELEGATI

RAPPORTI CON L'ESTERO

 

RAZIONALE DELL’INIZIATIVA

 

Sussiste pressoché unanime consenso circa l’attuale crisi dell’Arte medico-legale, connaturata da carenza di unitarietà del sapere e di qualità di sistema, in sede accademica ed extra accademica. E’ di pari evidenza che la Medicina Legale italiana stia accusando un depauperamento di risorse istituzionali che si converte in decremento di elettivo potere di attrazione verso giovani intelletti di eccellenza.
Nel novero delle possibili iniziative, volte all’inversione di tale tendenza, il Consiglio Direttivo della SIMLA mi ha conferito l’onere e la delega dello sviluppo di un processo di “Qualità di Sistema”, da tempo innescato mediante l’operatività del “Gruppo Qualità di Sistema”, al quale già si devono concrete iniziative in tema di elaborazione di “Linee guida metodologico-criteriologiche” e di “Progetti di ricerca scientifica”.
Il “Gruppo Delegati Rapporti con l’Estero”, GRE, è mezzo di pianificazione strategica e poliarticolata, comprensiva di: programmi di proficiency testing, finalizzati alla sicurezza ed alla certificazione di qualità, di Istituzioni e di singoli professionisti; progetti di ricerca scientifica, interdisciplinare e multicentrica, nazionale ed internazionale; processi di formazione e di confronto disciplinare post-specialistici, governati secondo coerenti obiettivi di innovazione del “sapere” e del “saper fare”. Pianificazione, pertanto, alimentata da sinergia di processi dai quali lo sviluppo di coordinate relazioni internazionali, scientifiche, culturali, istituzionali e professionali, è conseguenza imprescindibile e non più dilazionabile.
L’evoluzione della Medicina Legale, quale depositaria della unitarietà del sapere medico-legale, in quanto, sintesi dei saperi iperspecialistici delle discipline bio-medico-legali, è in via prioritaria affidata alla internazionalizzazione dei “confronti e dei rapporti” scientifico-professionali fra comunità e società scientifiche, nazionali e continentali.
Il che equivale a dire, di riflesso, che anche a seguito di una netta e vigorosa internazionalizzazione la Medicina Legale italiana godrà di chances di evoluzione e, ancor di più, godrà dell’opportunità di contribuire allo sviluppo del sapere bio-medico-legale.
I Delegati, selezionati secondo imprescindibilii requisiti, avranno il precipuo compito di conoscere la situazione locale della disciplina del Paese affidatogli, al fine di stabilire le connessioni più utili, da attuare mediante un costante confronto con le Istituzioni italiane.
L’auspicio è che il Gruppo neo costituito, coordinato dalla Prof.ssa R. Cecchi e composto dalle Prof.sse C. Cattaneo e D. Favretto, sia supportato con slancio e concreta operatività dalla Comunità medico-legale nazionale, senza distinzione di appartenenza a Società, Federazioni, Sindacati, Istituzioni, pubbliche o private.
In accordo al Programma di lavoro esposto di seguito, i benefici dei gravosi compiti affidati al GRE potranno ricadere su tutta la comunità medico legale, a prescindere dalla sigla di appartenenza dei rispettivi soci.
Auspico che altri Delegati, provenienti anche da COMLAS, FAMLI, INAIL, INPS, SISMLA, vieppiù di lingua russa, cinese, araba o, comunque, medio-estremo orientale, dotati di pari competenza ed esperienza internazionale, intendano offrire il loro contributo arricchendo le potenzialità del GRE.
Per intanto, a nome della SIMLA e, più estensivamente, della intera Comunità medico
legale, rivolgo un caldo ringraziamento ed augurio di buon lavoro alle Colleghe Cecchi, Cattaneo e Favretto. In attesa di un futuro riscontro sui concreti risultati che sapranno conseguire con la loro attività.

S. Davide Ferrara
Vice Presidente Vicario
SIMLA


PROGRAMMA DI LAVORO

PRESUPPOSTI


I rapporti con l’estero devono inquadrarsi nella prospettiva di relazioni internazionali volte principalmente:
  1. allo sviluppo della medicina legale nei Paesi ove essa ancora non ha una configurazione matura o è in via di sviluppo (es. nei Paesi di nuova formazione a seguito dei cambiamenti politico-geografici in Europa nell’ultimo ventennio);
  2. alla maggior omogeneizzazione degli aspetti comuni e al confronto sugli aspetti diversificati da un Paese all’altro.


Sino ad oggi i rapporti disciplinari medico-legali tra Paesi sono stati gestiti da singoli Colleghi o isolate Istituzioni. Tranne poche eccezioni, non sussiste una vera collaborazione tra Paesi, in quanto il confronto, esercitato essenzialmente in occasioni di Convegni, si limita ad inviti a singoli studiosi a partecipare a seminari o simili eventi. Nulla di concreto e sistematizzato è avvenuto per il rafforzamento della disciplina nel suo complesso, anzi le diversità insite nella medicina legale di ciascun Paese e le alternative offerte da altre discipline (anatomia patologica per la patologia forense, biologia molecolare o chimica analitica per i laboratori, altre discipline specialistiche per le responsabilità professionali o la valutazione del danno) hanno reso la medicina legale vulnerabile agli attacchi da parte di altre discipline, in pari crisi di identità ed in persistente ricerca di nuove prospettive applicative.
La medicina legale, in crisi di reputazione rispetto alle altre discipline mediche, incontra difficoltà anche presso gli organismi comunitari dell’Unione Europea ove non si evidenziano le grandi differenze esistenti tra Paesi e ove, non avendo riconosciuta la scuola si specializzazione, non si è realizzata l’armonizzazione degli insegnamenti.
In diversi Paesi gli Istituti di medicina legale sono in perenza e solo l’intervento attivo degli accademici locali riesce ad arginare il fenomeno. Per poter valutare le condizioni locali della disciplina non è sufficiente conoscere le punte di diamante di ciascun Paese in settori tecnologicamente avanzati, quali si evincono con partecipazioni a convegni internazionali. Le realtà nazionali sono cosa ben diversa rispetto a ciò che viene divulgato in congressi e riviste.
La sopravvivenza nazionale ed internazionale della medicina legale è subordinata a sinergie da attuare senza ritardo ed in modo coordinato. La SIMLA può in tal senso assumere un importante ruolo propulsivo e di traino nei confronti di altri Paesi europei, ed, eventualmente, extra-europei, contribuendo attivamente al mantenimento ed alla crescita dell’interesse delle politiche nazionali ed internazionali verso la nostra disciplina.
Si tratta di un’azione da svolgere per gradi, attraverso un primo accostamento diplomatico, seguito da interventi via via più mirati. In modo da creare rapporti incrociati di collaborazione scientifica, ma anche di docenza o, semplicemente, di scambi di esperienze miranti alla soluzione di problemi disciplinari locali.
E’ possibile ipotizzare che problemi riguardanti i singoli Istituti siano stati già affrontati in altre nazioni in modo risolutivo e che lo scambio di informazioni e di esperienze possa essere di utilità in entrambi i sensi anche in merito all’organizzazione interna dei servizi.
E’ presumibile, inoltre, che nei vari Istituti siano presenti ricercatori che si interessano di aspetti particolari della disciplina che rimangono circoscritti a livello nazionale, ovvero che ancora non abbiano resi pubblici i loro risultati perché carenti di casistica. Solo un contatto diretto con i singoli può far emergere questi dati e creare le condizioni per proficue collaborazioni.
Avviate le collaborazioni è prevedibile il ricorso a richieste di finanziamenti europei per progetti di ricerca con partecipazione di più Paesi notoriamente privilegiati dalle Commissioni Valutative.
Per mettere in atto il processo occorre creare una fitta rete di contatti capace di intessere relazioni che consentano lo sviluppo di idee di condivisa risoluzione dei problemi.

OBIETTIVI PERSEGUITI

Sviluppo di:

  • Diffusione di conoscenza internazionale della cultura medico-legale italiana e del livello scientifico/tecnologico conseguito dalle nostre Istituzioni;
  • Diffusione di conoscenza nazionale del livello scientifico/tecnologico acquisito dalle Istituzioni straniere;
  • Confronti nella prospettiva di una Medicina Legale Internazionale;
  • Rete di contatti tra Istituzioni e singoli Ricercatori aventi comuni interessi scientifici, didattici e professionali;
  • Interscambi culturali e di ricerca scientifica con prospettive di finanziamenti europei;
  • Incentivazione di interscambio di pubblicazioni su riviste nazionali.


STRUMENTI FUNZIONALI AGLI OBIETTIVI

  • Mappatura delle tematiche di maggior interesse per i vari settori della disciplina. A tal fine è utile l’apporto dei gruppi di Qualità di Sistema e Formazione e dei gruppi scientifici afferenti alla SIMLA.
  • Partecipazione ufficiale di Delegati SIMLA ai Congressi Nazionali dei Paese stranieri al fine di estrapolare i punti di maggior interesse per la Medicina Legale italiana.
  • Partecipazione dei Delegati SIMLA a selezionati convegni di settori disciplinari specialistici di Paesi Stranieri. • Sviluppo dei contatti ritenuti di maggiore utilità da parte del Consiglio Direttivo della SIMLA.
  • Elaborazione e presentazione di un rapporto annuale in occasione del Congresso Nazionale SIMLA, riepilogativo della priorità e dello sviluppo scientifico-tecnologico della Medicina Legale dei Paesi di interesse.
  • Estrapolazione dei temi di maggiore rilevanza ai fini dello sviluppo di ricerca e di formazione con graduazione delle priorità da perseguire ai fini della migliore fruizione delle possibilità di interscambi. In proposito può trattarsi di progetti di ricerca, di interscambi di docenza, di interventi a congressi, di partecipazioni nella organizzazione e strutturazione delle Medicina Legale nei Paesi in via di sviluppo o di perfezionamento nei Paesi già sviluppati.
  • Confronto con i rappresentanti dei gruppi afferenti alla SIMLA al fine di stabilire i temi di maggior interesse.
  • Creazione di contatti di interscambio fra i gruppi specialistici di settore.


REQUISITI IMPRESCINDIBILI DEI DELEGATI

  • Madre-lingua in almeno una lingua straniera o comprovata conoscenza della lingua ascoltata e parlata. Non è sufficiente possedere una buona conoscenza della lingua scritta.
  • Comprovata esperienza di soggiorno e di studio in Paesi stranieri.
  • Comprovati rapporti con ambienti medico-legali stranieri con documentata propensione a contatti con Istituzioni bio-medicolegali.
  • Conoscenza omnicomprensiva della materia medico-legale e comprensione delle tematiche di maggior interesse dei settori che afferiscono alla disciplina medico-legale italiana.


CURRICULA DEI DELEGATI
orientati secondo i requisiti del GRE


ROSSANA CECCHI

  • Madre-lingua portoghese e tedesco. Buona conoscenza dell’inglese e dello spagnolo parlato ed ascoltato.
  • Esperienza di due mesi presso un reparto di pediatria a Tuebingen al secondo anno del corso di laurea in medicina.
  • Esperienza di un complessivo periodo di quindici mesi (un primo di tre, un secondo di dodici) presso l’Istituto di medicina legale di Muenster diretto dal Prof. Bernd Brinkmann.
  • Partecipazione alla stesura del rapporto tedesco per l’armonizzazione delle procedure autoptiche presentato dal Prof. Brinkmann alla Commissione dell’ECLM deputata alla formulazione del protocollo europeo per le procedure autoptiche.
  • Partecipazione, in qualità di Segretaria, alle riunioni della suddetta Commissione, tenutesi in Muenster, nel periodo in cui effettuava il suo stage (1994-95). In tale occasione ha potuto prendere contatti con i componenti del direttivo dell’ECLM successivamente sviluppati nell’ambito di scambi culturali di partecipazioni a convegni in Italia.
  • Partecipazione, in qualità di Uditor, al Direttivo dello IALM in due trienni consecutivi. • Ricercatrice senior con contratto a tempo determinato biennale nel progetto Systematic Study of General Ethical Principles involved in End of Life Decisions for Patients in European Intensive Care Units. 5° Programma Quadro ETICHATT. Contract number: QLG6-CT-1999-00933 (Marzo 2000-Settembre 2003).
  • Organizzazione del Corso di Perfezionamento in Traumatologia della Strada, diretto dal Prof. Andrea Costanzo (Roma), tenutosi nel periodo marzo-maggio 2002 a Coimbra presso l’Istituto diretto dal Prof. Nuno Duarte Vieira, nel corso del quale ha tenuto lezioni in lingua portoghese.
  • Chairman alla sessione “Euthanasia and medical practice” all’International Congress “Decisions of ending life, intensive care and euthanasia in Europe: real socio-cultural confrontations” (Roma, 22 Settembre 2003).
  • Partecipazione in qualità di esperto all’Expert Meeting su “Life and death in intensive care units in Europe. The ethics of decision-making about end of life”, organizzato a Roma dall’Università “La Sapienza”, nell’ambito del V Programma quadro per il finanziamento alla ricerca della Comunità Europea, condotto dalla Facoltà di Sociologia dell’Università di Roma La Sapienza e dal Foro Internazionale dell’Istituto di Biofilosofia di Lovanio, 19-21 Settembre 2003.
  • Professore Associato di Medicina Legale presso l’Università “Sapienza” di Roma. Si interessa in particolare di istopatologia forense e di bioetica. Insegna medicina legale e deontologia medica presso la Facoltà di Medicina e nei vari Corsi di laurea delle Discipline Sanitarie non mediche. Insegna istopatologia forense nella Scuola di Specializzazione in Medicina Legale dell’Università Sapienza di Roma, 1^ Facoltà. Ha esperienza nell’ambito dello studio del DNA avendo attivamente lavorato nel laboratorio di genetica forense dell’Istituto di Muenster. Ha partecipato con contributi personali a Congressi internazionali e di lingua tedesca.



CRISTINA CATTANEO

  • Madre-lingua inglese. Ottima conoscenza del francese parlato ed ascoltato.
  • B.Sc. in Biomedical Sciences, McGill University, Montreal, Canada.
  • Research Assistant, Clinical Scientist, PhD in “Pure Sciences e M.A. in Osteology, Palaeopathology and Funerary Archaeology, The University of Sheffield, UK.
  • Nel 2003-2007 Copartner di due progetti di ricerca EU con Germania e Lituania. Development of a software for an automated identification of pornographic material as “child pornography” by age estimation based on facial properties of the victims JLS/2005/AGIS/05; Optimisation of methods for identification of persons on photograps (photoidentification): a contribution to combat and prevent crime JLS/2005/AGIS/085.
  • Nel 2004-2005 Maitre de Conference presso l’Université de Montpellier, Francia. Corsi e ricerca presso il Service de Médécine Légale riguardanti i maltrattamenti ai minori, il postmortem interval e la lesività.
  • Dal 2003 Segretario della Forensic Anthropology Society of Europe (FASE) IALM.
  • Dal 2005 Membro del Disaster Victim Identification (DVI) Interpol della Svizzera italiana.
  • Dal 2006 Associate Editor della rivista Forensic Science International.
  • Professore Associato di Medicina Legale e delle Assicurazioni (MED 43) presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi, Milano. Attività di ricerca: studio della sopravvivenza di proteine e DNA in ossa, denti e macchie di sangue recenti ed antiche con metodi immunologici e di DNA.


DONATA FAVRETTO

  • Diploma di maturità classica ad indirizzo linguistico. Ottima conoscenza del francese e dell’inglese parlati ed ascoltati. Buona conoscenza dello spagnolo letto ed ascoltato.
  • Ha partecipato alla scuola internazionale NATO-ASI on “Mass Spectrometry in the Biomolecular Sciences”
  • Ha fatto parte del comitato organizzatore degli “Informal Meeting on Mass Spectrometry”, congressi internazionali tenutisi a Padova, presso l'Area di Ricerca del CNR, negli anni 1990, 1991, 1992, 1994, a Budapest negli anni 1993, 1995, 1998, a Bratislava nel 1997, a Fiera di Primiero (TN) nel 1999, a Praga nel 2000. Ha organizzato i ”Discussion groups” on “Ion Trap” e “Gas phase ion molecule reactions” tenutisi a Fiera di Primiero (Trento) rispettivamente il 30-31 marzo 2000 e il 6-8 novembre 2000.
  • Ha partecipato al protocollo di cooperazione scientifica italo-ungherese coordinato dal Dottor Karoly Vekey dell'Accademia delle Science di Budapest, Ungheria.
  • Ha partecipato ed ha svolto ricerche nell’ ambito del "European Network on the Synthesis and Molecular Recognition of Selectively Fluorinated Bioactive Molecules" (Contract Number ERCBRX 930279).
  • Nell'ambito dell' "European Network on the Synthesis and Molecular Recognition of Selectively Fluorinated Bioactive Molecules" (Contract Number ERCBRX 930279) ha organizzato l' incontro fra i gruppi partecipanti svoltosi a Padova il 14 e 15/9/1995.
  • Ha partecipato alla stesura del progetto ed ha svolto ricerche nell’ambito del Network Euorpeo “New materials from miscellaneous plastic products” contract CRAFT BES2-3175.
  • Professore Associato di Medicina Legale e Tossicologia Forense presso l’Università di Padova. Si interessa in particolare di Tossicologia Forense. Insegna Medicina Legale e Tossicologia Forense presso Corsi di laurea di Biotecnologie e Discipline Sanitarie non mediche. Insegna nella Scuola di Specializzazione in Medicina Legale dell’Università di Padova. Docente alla Scuola di Metodologie Analitiche in Spettrometria di Massa.